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03

feb

Olio della settimana: Nocellino di Genco (recensione di Cronachedigusto.it)

Nocellara del Belice.

Erano gli anni 50 quando nonno Tano Genco decise di creare un’azienda di florovivaismo in quel di Castelvetrano in provincia di Trapani e subito dopo il terremoto del ’69 vi affiancò un’attività agricola basata sugli agrumi e sugli ulivi, rispettivamente 20 e 10 ettari. I figli, non occupandosi di agricoltura a titolo principale, cominciarono a trascurare la campagna per cui il nipote Claudio, aiutato da papà Maurizio, che nel frattempo aveva creato per l’olio il marchio Nocellino, nel 2000 ha rilevato l’intera azienda, l’ha migliorata ed ampliata portandola a 40 ettari, impiantando altre 2.000 piante di Nocellara.

Oggi il ventinovenne Claudio produce mandarini tardivi di Ciaculli, clementine senza semi e le olive di 6.500 piante, per la maggior parte di 60 anni. Sono 3 lotti: a Canalotto dove insiste anche il centro aziendale, a Latomie e a Pace e visto che la Nocellara del Belice si presta magnificamente anche ad oliva da mensa la metà circa della produzione non è trasformata ad olio.

Un impianto irriguo è utilizzato solo quando serve, le concimazioni sono principalmente organiche e la lotta alla mosca è effettuata in caso di estrema necessità. Il biologico non è nei piani di Claudio che rifugge dalle complicazioni burocratiche tanto da non affrontare nemmeno la DOP e non possedendo frantoio si serve di uno moderno con decanter a due fasi, quindi senza aggiunta di acqua che potrebbe diluire una parte dei polifenoli.

La produzione media è di 1.300 quintali di olive e gli uliveti sono potati per dare complessivamente una produzione piuttosto costante, così nelle zone a maggior carica si preferisce fare olio mentre in quelle meno produttive in cui l’oliva è più grossa si ricava quella da mensa. L’annata 2013 per l’olivicoltura siciliana non è stata delle migliori per cui Claudio ha preferito raccogliere precocemente ancora in verde, con minor produzione ma con una qualità migliore. Addirittura il 15 di ottobre la raccolta era già terminata. L’extravergine va nei migliori ristoranti italiani ma specialmente in Polonia che ha addirittura superato gli USA nel fatturato.

La Nocellara del Belice costituisce la varietàpiù diffusa nella valle del fiume omonimo e nei bacini limitrofi nonchè nel corleonese, anche se presente in tutta l’area occidentale dell’isola. E’ una delle cultivar che hanno contribuito al successo dell’olio siciliano fuori dall’isola ed ha un fruttato d’oliva tra i più intensi. Ha drupa grossa, quasi sferica e simmetrica, usata anche da mensa e l’olio ha un profilo sensoriale amaro e piccante con assenza del dolce.

fonte: Cronachedigusto.it

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